Finissaggio tessile: l’operazione per dare l’aspetto finale al tessuto

Il mondo della moda non è fatto solo di capi già finiti ma anche di tantissimo lavoro precedente che corrisponde al trattamento dei tessuti; tra i tanti passaggi fondamentali c’è il finissaggio tessile che serve per andare a donare colore, mano ed aspetto finale attraverso una serie di trattamenti.

Cos’è il finissaggio tessile

Se dovessimo definire il finissaggio tessile potremmo riconoscerlo come un insieme di trattamenti studiati per fare in modo che il tessuto arrivi ad ottenere un effetto finale desiderato e specifico. Colore mano e finish sono solo alcuni dei dettagli che puoi così ottenere. I passaggi sono più o meno quello della tintura, della stampa e infine quello della finitura.

Andiamo per ordine:

  • Colorazione. Può essere fatta tramite la tintura stessa del tessuto o della stampa che può essere eseguita attraverso l’utilizzo di tecnologie differenti.
  • Vaporizzazione. Serve per fissare il colore e in questo modo si va a rendere finale l’effetto.
  • Lavaggio. È uno degli ultimi passaggi che servono per eliminare impurità e residui prima di mettere in vendita il tessuto.

Tipologie di finissaggio

Si può parlare di finissaggio a secco o meccanico quando si ottiene l’effetto finale attraverso un procedimento fisico, si parla invece di finissaggio ad umido quando i tessuti vengono trattati attraverso l’ausilio di sostanze chimiche.

A chi rivolgersi?

Ad occuparsi di questa operazione è Orefice Corti, azienda specializzata che offre non solo il lavoro di finissaggio ma anche quello di nobilitazione tessile. Attraverso una operazione attenta, puntuale e precisa tipica del made in Italy i tessuti vengono trattati così da rispondere alle esigenze del cliente finale che potrà poi utilizzare il tessuto ordinato per i propri lavori sia in ambito moda che in ambito arredamento. Il finissaggio ti aiuta ad ottenere il massimo dai tessuti, facendo in modo che possano avere l’aspetto desiderato utilizzando anche le tecniche più moderne.