I pro e i contro della canapa: scopriamo lati positivi e negativi

Spesso si tende a utilizzare i termini “cannabis”, “canapa” e “marijuana” come se fossero la stessa cosa. In realtà i loro significati hanno delle differenze molto profonde.

Con il termine “cannabis” si intende un genere di piante, appartenenti alla famiglia delle cannabacee.

La “canapa”, invece, è una tipologia di cannabis, usata principalmente ad uso tessile ed industriale, perché con lunghi steli ben sviluppati, ma povera di principi attivi.

Infine con “marijuana” si identificano quei cultivars di cannabis finalizzati alla raccolta dell’infiorescenza o alla produzione di derivati ricchi di biomolecole con capacità curative, ricreative o psicotrope.

La canapa a differenza della marijuana presenta un minore contenuto di THC e uno maggiore di CBD per questo la sua vendita è consentita nella maggior parte dei paesi del mondo.

Premesso ciò ecco perché la canapa viene usata a scopo industriale in diversi campi, da quello edile all’abbigliamento, passando per quello alimentare o energetico.

I pro della canapa

In Italia la cannabis può essere utilizzata a scopo terapeutico vediamo allora quali sono i lati positivi legati al suo utilizzo.

Esistono numerose patologie per cui la cannabis può apportare dei benefici grazie alle proprietà neuroprotettive, miorilassanti ed analgesiche,.

Le principali malattie per le quali è possibile prescrivere la marijuana medica ad esempio per stimolare l’appetito sono: anoressia, pazienti oncologici con nausea e vomito dovuti alla chemioterapia, o in quelli affetti da aids.

Inoltre è consigliata in caso di dolore cronico o associato alla Sla, alla sclerosi multipla e alle lesioni del midollo. A chi soffre della sindrome di Gilles de la Tourette (per ridurre spasmi e movimenti involontari) e di glaucoma (per l’effetto ipotensivo).

Inoltre, per altri disturbi non è stata espressamente autorizzata, ma vi sono dati clinici di efficacia tra cui: insonnia, cefalea, dolori mestruali, stress- epilessia ed epilessia refrattaria, fibromialgia, depressione, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, psoriasi, sindrome da astinenza, morbo di Crohn.

I contro della canapa

Come contro segnaliamo che in Italia l’uso della cannabis terapeutica, non essendo ancora una terapia riconosciuta dalla medicina ufficiale, è permesso solo nel caso in cui le terapie convenzionali si siano dimostrate inefficaci.

Possono insorgere eventuali effetti collaterali transitori specie se si assumono alti dosaggi come: capogiri, malessere, stati ansiosi, stordimento, sedazione, alterazioni dell’umore, nausea.

Il rischio di dipendenza può derivare se non si seguono i dosaggi consigliati, ma come dichiara l’Oms pur non essendo presenti rischi per la salute conseguenti dall’uso terapeutico di cannabis light, è importante ricordare che non è consentito utilizzarla prima di guidare o svolgere operazioni pericolose che richiedono attenzione, in quanto potrebbe alterare la veglia, i riflessi e la capacità di svolgere scelte adeguate nel minor tempo possibile.

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In particolare potrai scegliere tra le varietà più consone alle tue esigenze. Qui potrai trovare la lemon haze una varietà di cannabis sativa light L. caratterizzata da cime compatte e corpose che sprigionano un intenso aroma di limone e agrumi freschi. Coltivata nelle valli incontaminate della Valle d’Aosta questa varietà di marijuana legale light è una dei must della gamma CBD Collection.