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La canapa legale: un tema sempre più attuale

La canapa legale: un tema sempre attuale

Il tema della canapa legale è sempre più diffuso negli ultimi anni: la vendita e l’uso dei derivati ottenuti dalla coltivazione della canapa legale sono al centro di un dibattito normativo e sociale in corso. La canapa legale, chiamata anche cannabis light, è regolata dalla legge sulla canapa industriale in vigore dal gennaio 2017: con un contenuto di THC inferiore allo 0,6% e senza limiti sul CBD, può essere venduta nel rispetto della normativa vigente.

La canapa legale è una pianta dai molti usi: dalla pianta si ottengono materie prime con cui si realizzano tessuti, bioplastiche, materiali per l’edilizia, farina, cosmetici e carta.

Va ricordato con chiarezza che i prodotti di canapa legale in vendita libera non sono medicinali. La cannabis a uso terapeutico, riconosciuta per specifiche patologie, è un farmaco disponibile solo su prescrizione medica; non ci sono evidenze che ne autorizzino un uso su ansia, infiammazioni, inappetenza, epilessia, dolori o forme tumorali, e non è corretto attribuire a questi prodotti alcun effetto su tali condizioni. Chi ha esigenze di questo tipo deve sempre rivolgersi al proprio medico.

Le caratteristiche di sapore e aroma della cannabis light non differiscono molto da quelle della cannabis con percentuali di THC più elevate, ma la differenza legale sta nel contenuto di THC, compensato da una maggiore percentuale di cannabidiolo. Come per ogni sostanza, le risposte individuali possono variare in base alle caratteristiche della persona e alla modalità di utilizzo: è quindi opportuno informarsi con attenzione prima dell’acquisto.